Dalla Fipeb ‘No’ ai corsi online: qualità vuol dire salute

di MAURIZIO SCIARRINI*

Con la crisi pandemica si è avuto un moltiplicarsi di corsi di formazione via web  per istruttori di pilates al quale si sono state accompagnate  politiche dei prezzi ancor più aggressive e svilimento generale dell’offerta formativa.

La Federazione Italiana Pilates e benessere psicofisico da me presieduta  ha avuto sin dalla nascita il perseguimento di una offerta formativa  di qualità  Abbiamo deciso di accogliere nei nostri corsi allievi con basi buone di anatomia e biomeccanica.     Nei nostri lunghi weekend di formazione abbiamo curato ogni aspetto:  dall’insegnamento minuzioso  della tecnica pilates che può essere insegnata solamente dal vivo in quanto presuppone la perfezione del gesto abbinato alla respirazione  alla gestione della lezione in presenza dei clienti. I nostri master trainers devono spesso correggere i nostri allievi negli esercizi di apprendimento della tecnica pilates. Tutto ciò rientra nel percorso di formazione e di costruzione  di un bravo istruttore di pilates che dovrà a sua volta trasmettere queste nozioni ai clienti dei loro corsi. I corsi di formazione svolti via web portano ad una formazione necessariamente approssimativa e di riflesso chi pagherà il prezzo più salato sarà il cliente  del corso di pilates, con il rischio di un peggioramento , anziché di un miglioramento della salute fisica.

Questi modelli di formazione di “plastica” non devono appartenere al mondo dello sport e del benessere psico fisico in genere. Ci siamo battuti in questi anni per dare dignità alla figura del professionista del pilates ma tutto ciò va contro le norme elementari dell’etica professionale. La Federazione Italiana Pilates e benessere psicofisico (Fipeb) dice con forza NO a questo genere di formazione: non si specula sulla salute delle persone.

* presidente della Federazione Italiana Pilates e benessere psicofisico