Pilates, yoga… e Fiori di Bach

MANUELA VASELLI

Quando si pensa al Pilates o allo Yoga viene subito in mente la postura e/o il mal di schiena perchè sono problemi che affliggono tante persone e che, con queste discipline, trovano indiscutibilmente sollievo. Ma come negare che, a volte, la postura errata o la contrattura muscolare derivano da situazioni emotive o psicologiche stressanti e che ci portano ad essere tesi e..”sempre all’erta”, creando dolori che potremmo evitare?

E quando le difficoltà affondano le loro radici in tempi lontani?
O se invece, la postura errata è di carattere antalgico e quindi il corpo tende a riprodurla automaticamente? Il connubio tra discipline diverse è, in tutti questi casi, la cosa migliore: L’unione fa la forza!
Un aiuto ci arriva da estratti vegetali come il famoso Artiglio del Diavolo (pianta che emerge dal terreno con una sorta di..artigli, perciò cosi chiamata )che ha funzione antiinfiammatoria soprattutto articolare ,per problemi cronici o di lunga durata, come l’artrosi. Oppure l’estratto di Boswelia che, sempre come antinfiammatorio, può essere usato anche in tempi lunghi, senza dimenticare il Ribes Nigrum, tintura madre – estratto dalle foglie che ha funzioni ben diverse dal più conosciuto
Ribes gemmoderivato.

E se invece il problema è emotivo?
Allora possiamo abbinare alla seduta di Pilates o Yoga alcuni Fiori di Bach come Honeysuckle che lavora sul passato e, per estensione, proprio sulla schiena (da un punto di vista psicosomatico la schiena rappresenta il nostro “ieri” essendo …dietro), anzi: quando si fanno riequilibri posturali è sempre bene assumerlo in contemporanea. Oppure Elm, il fiore “delle spalle”, perchè la “persona Elm” tende a prendersi sulla spalle troppe responsabilità e questo la porta ad incurvarle e tenerle in tensione.
O magari Impatiens, fiore che corrisponde alla fretta, alla velocità e al raggiungimento degli obbiettivi: la persona è tesa – e così i suoi muscoli – proprio per il troppo fare (una ne fa e cento ne pensa!).
Un ulteriore spunto di riflessione è però legato all’alimentazione, non solo perchè il cibo spazzatura non ci fornisce un nutrimento confacente ma perchè intolleranze alimentari, allergie alimentari, ecc.. comportano distensione addominale, gonfiore e cattivo funzionamento intestinale : tutto ciò si riverbera invariabilmente sulla colonna creando dolore e fastidi che,per poter scomparire del tutto, necessitano di impegno,sia in termini di esercizi specifici ma anche di attenzione alimentare personalizzata