Il metodo Pilates nella rieducazione polmonare post Covid-19

FRANCESCA DI LENA*

C’è ancora molto che non sappiamo sul rischio e sulle conseguenze del Covid-19. Una parte del recente dibattito nasce dalla consapevolezza che, i sopravvissuti possano avere una malattia cronica debilitante per molti mesi, il cosiddetto “Long Covid”. Comprendere correttamente la portata del problema del “Long Covid” è fondamentale sia per comunicare, che per bilanciare il rischio complessivo del virus. Il “Long Covid” è probabilmente un problema più grande delle morti in eccesso a causa del Covid, che sono comprese tra lo 0,5% e l’1%” (Spector, 2020). Studiosi hanno fatto molta strada nell’apprendimento del trattamento dei pazienti con Covid-19, ma la gestione del “Long Covid” è una nuova sfida, poiché la gestione del Covid-19 dopo tre settimane è attualmente basata su prove limitate.

GLI ACCORGIMENTI DA SEGUIRE

Per guarire da forme severe di Covid potrebbero volerci anche mesi, durante i quali si continua ad avvertire i sintomi tipici della convalescenza, come atrofia, debolezza e soprattutto difficoltà respiratorie. Quindi è doveroso prendersi tutto il tempo necessario per capire come recuperare energia fisica e tornare alla vita di tutti i giorni.

Durante il periodo di convalescenza i soggetti che hanno contratto il Covid, per attenuare la sensazione di stanchezza eccessiva, dovrebbero seguire alcuni importanti accorgimenti per ritrovare l’energia perduta ed accelerare la ripresa. Tra questi fondamentale è l’attività fisica combinata all’alimentazione. Per la convalescenza post Covid e quindi per tornare in salute, è importante ripristinare i muscoli e la forza fisica, oltre a fornire al tuo organismo i nutrienti di cui ha bisogno per mantenere forte il sistema immunitario. 

Assumere la giusta quantità di proteine, insieme all’allenamento fisico, si tradurrà in un miglioramento dell’energia e delle forze fisiche, soprattutto per chi ha perso tono muscolare in seguito a terapia intensiva. In questo caso sarebbe utile farsi seguire da un esperto.

La discussione della tesi di laurea

Sfruttando la nuova percezione, corporea ed alimentare, si assicurerà il benessere e una migliore efficienza generale, fisica e psichica. Inoltre, il rilassamento guidato, la migliorata autostima e la conoscenza del proprio corpo, fungeranno da supporto. In realtà, il piano di trattamento prevede un follow up in itinere. Questo momento ha effetto di rinforzo motivazionale utilizzando i risultati ottenuti con il lavoro effettuato sino a quel momento. Al termine di un periodo macrociclico, si eseguirà un follow up finale. In particolare, si eviterà un drop out successivo con l’obiettivo di mantenere nel corso del tempo i risultati ottenuti.

Lo scopo complessivo dell’intervento è quello di migliorare la dinamica respiratoria, ristabilire il corretto equilibrio muscolo-scheletrico per mantenere i volumi polmonari, contrastare il decondizionamento muscolo scheletrico e l’allettamento, velocizzare il recupero verso la normale vita quotidiana, ridurre la disabilità e l’insorgenza di complicanze, recuperare la sfera cognitiva ed emotiva migliorare la qualità della vita.

IL RUOLO CHIAVE DEL RESPIRO

Il respiro rappresenta il carburante per quella che il Pilates chiama la “centrale”, il motore che guida il movimento. Il metodo, si differenzia dalla ginnastica tradizionale in quanto non richiede una ripetizione meccanica dei movimenti, un esagerato sviluppo della muscolatura, un lavoro segmentario del corpo, ma esplora il sistema muscolare nella sua integrità, stimolando il funzionamento dei muscoli che non vengono mai sollecitati né nella vita corrente, né in alcun tipo di tecnica sportiva. Questa tecnica sviluppa un lavoro fondato sulla sensazione e sulla distensione, ha l’obiettivo di far prendere coscienza del corpo al soggetto per permettergli di esprimersi liberamente.

A livello psicologico essa favorisce il collegamento fra mente e corpo, determinando la liberazione di energia e favorendo una maggiore armonia e dunque sviluppando un atteggiamento mentale positivo, energico e gioioso. Alla base di un corpo armonioso c’è una respirazione naturale. Sta al corpo ritrovare il ritmo respiratorio che gli è proprio. Spesso si respira superficialmente, irregolarmente per controllare le proprie emozioni (paura, rabbia, ecc.). Un respiro che non ossigena a dovere fa lavorare gli organi al rallentatore riducendo le possibilità di esperienze sensorie ed emotive. Dunque la completa inspirazione e espirazione dell’aria stimola tutti i muscoli a una maggiore attività. Presto l’intero corpo è abbondantemente ricaricato di ossigeno fresco, fatto che si rende istantaneamente percettibile non appena il sangue rivitalizzato raggiunge le estremità delle dita delle mani e dei piedi.

(Stralcio della tesi di Laurea in Teoria, tecnica e didattica del Pilates – Università del Molise Autrice: Di Lena Francesca
Relatrice: Prof.ssa Lida Pesaresi
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