Pilates e musicisti: gli esercizi per restare in forma

di LORENA LORICI

Il Metodo Pilates può essere di grande aiuto per chi suona uno strumento musicale. Questa attività infatti, costringe il corpo a mantenere posizioni scorrette che a lungo andare si ripercuotono sulla colonna vertebrale e sulle articolazioni .
Generalmente si dice che per svolgere un’attività normale è sufficiente possedere un corpo normale ma suonare è un attività speciale e chi si approccia a uno strumento musicale è costretto ad assumere per molte ore una postura “scorretta”.
O meglio, una postura ideale per suonare al meglio ma non certo corretta per la salute dell’apparato muscolo scheletrico.
Spesso il musicista per “allenarsi” usa solo lo strumento ed il leggio, si impegna ad accordare lo strumento, ma si dimentica di “accordare” il corpo: il risultato è che suona con lo strumento intonato ed il corpo stonato.
I musicisti invece, sono come gli atleti, hanno bisogno di un allenamento costante, una preparazione tecnica forte, per poter lavorare per lunghi periodi senza affaticarsi e senza avere dolori. A differenza di molti atleti che utilizzano un attrezzo, pensiamo ad un tennista ad esempio), essi interagiscono con il loro strumento in posizione statica o compiono micro movimenti con la parte alta del corpo senza mai spostarsi dalla loro posizione iniziale. Essi pertanto hanno necessità di accompagnare il loro allenamento musicale a un’attività fisica adeguata.


Il pilates è ideale per qualunque ragazzo che si approcci a uno strumento musicale. Il lavoro “personalizzato” in uno studio con i grandi attrezzi può essere una panacea per il corpo e per cercare di evitare quei meccanismi compensativi che con il tempo possono danneggiare la salute ma anche le “performance” artistiche .
Un’ ora di pilates, dopo un attenta valutazione posturale, con esercizi di respiro e mobilizzazione della colonna vertebrale, permettono di detensionare i muscoli contratti dalle lunghe ore di studio, rinforzando i muscoli che lo necessitano.
Esercizi di estensione della colonna per aprire il petto e organizzare il cingolo scapolo omerale allo spine corrector o al ladder barrel sono l’allenamento ideale per un pianista che dovrà comunque fare anche esercizi specifici per gli arti superiori ed evitare fastidiose tendiniti dovute ai movimenti continui delle mani sulla tastier .

Anche il violinista studia molte ore ma lo fa in piedi e ha bisogno di fortificare la colonna e le braccia con esercizi di torsione e flessione, per cercare di compensare I danni provocati dalla posizione del collo sullo strumento e delle braccia con l’archetto .
Chiaramente ogni strumento, obbliga a tenere per lungo tempo una posizione diversa ma il pilates che è una ginnastica funzionale può trovare gli esercizi giusti per evitare gli antinfiammatori e le medicine che se assunte troppo a lungo possono danneggiare la salute di chi suona .
Conoscere i principi del pilates , il concetto di “neutra” e l’allineamento assiale possono essere un valido aiuto anche per mantenere la posizione giusta mentre si suona.
È molto importante infatti mantenere una posizione corretta quando si sta seduti al pianoforte, Per un pianista ad esempio è importante tenere gli ischi ben appoggiati sullo sgabello, il bacino mobile e in grado di spostare il peso da un lato all’altro, le scapole ben fissate al torace, spalle abbassate e rilassate, gomiti e polsi pronti ad accompagnare, con movimenti morbidi e appena accennati, lo scorrere delle dita sulla tastiera, mani leggermente ruotate verso l’esterno, per raggiungere senza sforzo anche i tasti più lontani. Ogni maestro di musica spiega questi importanti concetti al suo allievo ma se essi vengono interiorizzati, applicando i principi del pilates e con un buon respiro possono aiutare chi suona a mantenere il suo corpo efficiente più a lungo.