Ezio Dau è il nuovo dg della Fipeb: “Ripartire dalla qualità”

di EMANUELE LOMBARDINI

La grande novità della nuova stagione della Fipeb è l’ingresso di una nuova figura: Ezio Dau assume la carica di direttore generale. Torinese, presidente di Asc Piemonte, Dau è da sempre nel mondo dello sport anche collaborando con varie società. In questa intervista, si presenta ad OLOS ed a tutti coloro che si avvicinano alla nostra Federazione.

Prima di tutto, chi è Ezio Dau?

Lavoro da tempo negli enti di promozione sportiva, precisamente sono un dirigente di Asc, l’associazione di confcommercio, mi occupo di formazione ed in particolare di coaching seguendo squadre sportive ed il settore benessere. Questo mio dualismo tra l’essere tecnico e dirigente ha spinto il presidente Maurizio Sciarrini a chiamarmi ed io ho accettato con entusiasmo.

Nei giorni scorsi ha avuto un primo contatto col gruppo dei master trainer con un webinar. Che gruppo ha trovato e da dove si ripartirà?

Ho trovato un bel gruppo, c’è molta curiosità ed aspettativa, anche se  è presto per raccogliere feedback. A fine giugno faremo un primo incontro a Terni al San Valentino Sporting Club ma intanto posso dire che non andremo a stravolgere quello che è stato fatto non solo perché è stato fatto bene ma anche perché va sostenuto. Certo però un anno di fermo del Covid impone dei cambiamenti, non solo per noi come Federazione Pilates ma per tutto il settore benessere: la Fipeb accoglie le sollecitazioni che questo periodo ci ha lasciato con entusiasmo, soprattutto la voglia di allargarsi, non solo nel pilates che già è presente e centrale, ma anche sul fronte del benessere a largo raggio, ampliando l’offerta.

L’ultimo anno e mezzo è stato durissimo, con centri chiusi e tanta attività online. Come si riparte?

Sicuramente in maniera diversa anche se per onestà va detto che il nostro mondo viveva un periodo di crisi già prima del Covid e la pandemia ha solo fatto da acceleratore. Qualcuno non ce l’ha fatta, ma chi ha avuto la forza di resistere e progettare un nuovo futuro, sicuramente ripartirà bene, soprattutto da settembre quando l’attività ripartirà a pieno regime. Personalmente sono fiducioso perché questo Covid ci ha lasciato un bisogno di benessere: pensate a quanta gente ha iniziato a correre proprio durante la pandemia, per colpa del troppo smart working.

La sfida più grande sarà quella di convincere la gente a tornare ad allenarsi in gruppo dopo l’attività casalinga e le lezioni online…

 Non credo che la gente avrà paura di tornare in palestra: è vero che molta gente si è adattata in questo periodo a fare da soli e in casa, ma conterà molto il fattore socialità che è mancato. Credo sia solo questione di tempo: pensate a vent’anni fa quando ci fu il crollo delle Torri Gemelle e tutti quelli che vedevamo con uno zainetto ci sembrava un terrorista e c’era paura anche a prendere l’aereo. Penso che il Covid resterà un brutto ricordo e che l’attività di qualità farà la differenza. La nostra sfida sarà proprio questa: proporre la qualità al cliente e se sapremo farlo, la vinceremo.

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